giovedì 5 novembre 2015

Pasta Pardo

Quando ho iniziato a creare con la pasta polimerica, conoscevo solo il Fimo, il Cernit e la Premo. Poi man mano mi sono informata sulla possibile esistenza di altre paste polimeriche. E dopo aver scoperto la To-Do YouClay mi sono resa conto che era molto più cara rispetto al Fimo. Perciò la mia ricerca è continuata, fino alla scoperta della pasta Pardo.
La pasta Pardo è una pasta prodotta dalla ditta tedesca Viva Decor.

Come si presenta: Il prodotto contiene cera d'api. Le confezioni sono da 56 g, in comode confezioni rigide richiudibili. Grazie a questo "astuccio" la pasta non secca molto facilmente come invece mi capita con il Fimo dopo un pò di tempo che non lo uso. E questa cosa è fantastica! 

In quali colori si trova: esiste un'ampia gamma di colori che si mantengono inalterati anche dopo la cottura. Ci sono vari tipi di Pardo: 
  • Pardo Professional Art-Clay: usata per le tecniche più complesse (tipo murrine) 
  • Pardo Jewellery Clay: Colori tinta unita e con effetti; molto resistente. Ci sono colori standard,      effetto glitter, effetto metallico-marmo, effetto neon. I colori possono essere tranquillamente mischiati tra di loro. 
  • Pardo Mica Clay: per la tecnica Mica shift
Consistenza&Lavorabilità: alcuni colori soprattutto quelli più scuri sono un pò più duri, ma si riescono a condizionare facilmente. L'unica cosa che ho notato, se non si condiziona bene, dopo la cottura si crepa un pò.
L’altro pro della Pardo è che quando la lavori non sporca le mani. Infatti è molto buona per realizzare canes o lavori di precisione. 
 
Cottura: va cotto a 130° per 30' (i valori indicativi sono riportati sulla confezione). Ovviamente dipende dal tipo di forno che usate per la cottura. Io lo faccio cucinare nello stesso modo con cui cucino il Fimo (110° per max 30min).





Prezzo: io l’acquisto solo in rete perché nel mio paese ancora non l’ho trovato in giro tra i negozi specifici. Il prezzo va da un minimo di 1.70 ad un max di 2 euro.

Concludendo, io vi consiglio di provare anche questa stupenda pasta. Per ora io mi sto trovando meglio rispetto al Fimo (che ultimamente trovo molto morbido, almeno il soft, e quindi non lavorabile facilmente), ma so che la cosa è molto soggettiva! E voi l’avete mai provata questa pasta? Come vi trovate?

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